Equazioni LogaritmicheTutti i metodi di risoluzione, passo dopo passo

Che cos'è un'equazione logaritmica?

Un'equazione logaritmica è un'equazione in cui l'incognita compare nell'argomento di uno o più logaritmi. Risolverla significa "liberare" l'incognita dal logaritmo, sfruttando la definizione e le proprietà viste nella lezione sui logaritmi.

Prima regola, sempre: le condizioni di esistenza (C.E.).

Poiché l'argomento di un logaritmo deve essere positivo, prima di risolvere si impone che ogni argomento sia > 0. Alla fine si scartano le soluzioni che non rispettano le C.E.: è l'errore più comune da evitare!

1. Il Caso Elementare

Descrizione: Quando l'equazione ha la forma loga x = b, basta applicare la definizione di logaritmo per trovare subito l'incognita.
Risolvere log2 x = 3:
  1. Applico la definizione: x = 23
  2. Calcolo: x = 8
  3. Verifica C.E.: 8 > 0 → soluzione accettabile
loga x = b  ⟹  x = ab

2. Il Metodo del Confronto

Descrizione: Se l'equazione ha un logaritmo per membro con la stessa base, i logaritmi si possono "togliere" confrontando direttamente gli argomenti:
loga f(x) = loga g(x)  ⟹  f(x) = g(x)
Risolvere log2(x+1) = log2(2x−3):
  1. C.E.: x+1 > 0 e 2x−3 > 0 ⟹ x > 3/2
  2. Confronto gli argomenti: x+1 = 2x−3
  3. Risolvo: x = 4
  4. Verifica C.E.: 4 > 3/2 → accettabile

3. Con le Proprietà dei Logaritmi

Descrizione: Quando compaiono più logaritmi, si usano le proprietà per ridurli a uno solo, poi si applica la definizione. È il caso in cui la verifica delle C.E. è davvero decisiva.
Risolvere log2 x + log2(x−2) = 3:
  1. C.E.: x > 0 e x−2 > 0 ⟹ x > 2
  2. Proprietà del prodotto: log2[x(x−2)] = 3
  3. Definizione: x(x−2) = 23 = 8
  4. Equazione di 2° grado: x² − 2x − 8 = 0 ⟹ x = 4 ∨ x = −2
  5. Scarto x = −2 (non rispetta x > 2): resta x = 4
Attenzione: senza le condizioni di esistenza si rischia di accettare x = −2, che però rende negativo l'argomento di un logaritmo. Sempre verificare!

4. La Variabile Ausiliaria

Descrizione: Se lo stesso logaritmo compare al quadrato e al primo grado, una sostituzione trasforma l'equazione in una più semplice di secondo grado.
Risolvere (log x)² − log x − 2 = 0 (base 10):
  1. C.E.: x > 0
  2. Sostituisco t = log x:   t² − t − 2 = 0
  3. Risolvo in t: t = 2 ∨ t = −1
  4. Torno all'incognita: log x = 2 ∨ log x = −1
  5. Definizione (base 10): x = 100 ∨ x = 1/10
  6. Verifica C.E.: entrambe positive → entrambe accettabili
Nota: a differenza delle equazioni esponenziali, qui la variabile ausiliaria t = log x può essere anche negativa (il logaritmo può valere meno di zero): nessuna soluzione in t va scartata a priori.

Riepilogo

Per risolvere un'equazione logaritmica conviene seguire sempre lo stesso schema:

  1. Condizioni di esistenza: imporre che ogni argomento sia positivo
  2. Ridurre i logaritmi con le proprietà fino a un'unica struttura risolvibile
  3. Eliminare il logaritmo con la definizione o il confronto tra argomenti
  4. Risolvere l'equazione algebrica ottenuta (1° o 2° grado, o per sostituzione)
  5. Verificare le soluzioni con le C.E. e scartare quelle non accettabili

Lo stesso ragionamento, con il verso delle disuguaglianze e la monotonia del logaritmo, sarà la chiave per le disequazioni logaritmiche, la prossima tappa.

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