Nella lezione Armonia e Accordi hai visto che la quinta giusta (rapporto 3:2) è l'intervallo più consonante dopo l'ottava. Il circolo delle quinte nasce da un'idea semplice: invece di elencare le 12 tonalità in ordine cromatico, le si dispone in ordine di quinta ascendente — Do, Sol, Re, La, Mi, Si, Fa#, Reb, Lab, Mib, Sib, Fa, e si torna a Do.
Due tonalità vicine sul cerchio condividono quasi tutte le note (differiscono per una sola alterazione): sono le tonalità più "imparentate". Muoversi in senso orario aggiunge un diesis per volta; in senso antiorario, un bemolle.
Partendo da una nota e salendo sempre di una quinta giusta (×3/2), dopo 12 passi si dovrebbe tornare alla nota di partenza, sette ottave più in alto (×2⁷). Ma (3/2)¹² ≈ 129,75 mentre 2⁷ = 128: il cerchio delle quinte "naturali" non si chiude esattamente. La piccola differenza si chiama comma pitagorico (~23,5 cents).
È uno dei motivi per cui, come hai visto nella lezione precedente, gli strumenti moderni usano il temperamento equabile: lì la quinta è leggermente "accorciata" (27/12 invece di 3/2) apposta perché il cerchio si chiuda in modo perfetto dopo esattamente 12 quinte uguali.
Il circolo delle quinte è usato per:
Tocca una tonalità per renderla il "Do" di riferimento, poi scegli una progressione famosa e ascoltala: guarda come si muove sul cerchio.
In C maggiore, questa progressione è: C – G – Am – F. Il volume è limitato per sicurezza: tienilo comunque basso, specialmente con le cuffie.
Alcune delle progressioni più usate nella musica rock, soul e pop degli ultimi decenni sono proprio brevi cammini tra accordi vicini sul circolo delle quinte. Prova a impostarle nello strumento qui sopra:
| Progressione | Canzone | Artista | Genere / anno |
|---|---|---|---|
| I – vi – IV – V ("giro del '50") | Stand By Me | Ben E. King | Soul, 1961 |
| I – V – vi – IV ("i quattro accordi") | Let It Be | The Beatles | Rock, 1970 |
| I – V – vi – IV | No Woman, No Cry | Bob Marley | Reggae/Soul, 1974 |
| I – V – vi – IV | With or Without You | U2 | Rock, 1987 |
| I – V – vi – IV | Don't Stop Believin' | Journey | Rock, 1981 |
| vi – IV – I – V ("giro pop-punk") | Complicated | Avril Lavigne | Pop, 2002 |
| vi – ii – V – I (quinte discendenti) | Fly Me to the Moon | Frank Sinatra | Pop/standard, 1964 |
Le tonalità originali di ogni incisione possono differire da quella impostata di default nello strumento: quello che conta, ai fini del circolo delle quinte, è la sequenza di gradi (I, IV, V, vi, ...), non la tonalità assoluta.
Il circolo delle quinte organizza le 12 tonalità secondo l'intervallo più consonante dopo l'ottava. Muoversi di un passo aggiunge o toglie un'alterazione; tonalità vicine sono strettamente imparentate. Il fatto che 12 quinte pure non tornino esattamente all'ottava di partenza (comma pitagorico) è uno dei motivi storici del passaggio al temperamento equabile. E moltissima musica pop, rock e soul si muove proprio tra accordi vicini su questo cerchio.